L’evento è finito. Tutti sono tornati a casa. E noi vogliamo dire solo G R A Z I E !

Grazie all’immenso fotografo Francesco Malavolta che ci ha onorati della sua presenza, che ci ha regalato una mostra “Popoli in movimento” di 20 immagini raccontandoci le decine di storie che dietro ciascuna di esse si sono intrecciate con la sua e la nostra vita; che ci ha voluto donare una stampa 50×70 tra quelle in mostra autografata e dedicata.

Grazie alla giornalista Sara Manisera e alla fotografa Arianna Pagani che hanno portato a Casarano una competenza e una professionalità uniche, che ci hanno regalato due giorni di sorrisi e di lacrime, che ci hanno fatto capire il medio oriente meglio di come avrebbe potuto fare un insegnante di storia contemporanea in molti mesi, di averci regalato quattro storie di donne fuori dal buio in un Iraq non troppo lontano da noi, di possedere un bagaglio umano più ricco e pesante della somma della loro età.

Grazie al Maresciallo Raffaele Faggiano, al Comandante Domenico Morello e alla Capitaneria di Porto di Gallipoli per averci fatto comprendere un fenomeno che altrimenti sarebbe rimasto nell’oblio ancora a lungo, per averci fatto commuovere con le storie che spesso si nascondono dietro a un’uniforme, per aver dato una seconda vita a diverse decine di migliaia di persone, ad aver restituito loro parte della dignità perduta nei cosiddetti viaggi “della speranza”.

Grazie a Maria Luce Rossetti che ci ha mostrato il volto della Misericordia, l’aiuto e la profusione nell’attività quotidiana che ha permesso a molti di poter dire ancora grazie, per continuare a essere quella Florence Nightingale che tutti dovremmo possedere nel più profondo del nostro cuore.

Grazie alla Regione Puglia per aver voluto patrocinare l’evento sia con il patrocinio personale del Presidente della Giunta Regionale, sia con quello dell’assessore all’industria turistica e culturale.

Grazie al Sindaco Gianni Stefano che, oltre a concedere il patrocinio dell’evento, continua a credere nel nostro operato, che da stacanovista convinto resiste per intere giornate accanto a noi, nonostante gli impegni istituzionali e personali, che a prescindere dal suo colore politico con noi si mostra in tutta la sua umanità e vicinanza come tutta la società civile dovrebbe fare.

Grazie al giornalista Alberto Nutricati per aver saputo tessere le fila di un incontro, per la sua capacità di far sentire a casa propria i nostri ospiti e ciascuno di noi, per il suo Sapere e per il modo in cui riesce a donare pillole di cultura.

Grazie alla libreria Idrusa di Alessano per aver portato un angolo di cultura verso la quale dovremmo tutti essere bulimici, per aver creduto in noi alla cieca, spinta dalla passione comune per la conoscenza.

Grazie ad Antonio Bianchi e alla Proloco per essere sempre al nostro fianco, per sostenerci moralmente e per spronarci a guardare sempre nella stessa direzione.

Grazie al Consigliere alle pari opportunità Fabiola Casarano che, personalmente coinvolta nell’argomento dei popoli in movimento, è rimasta al nostro fianco sempre, credendo nel Collettivo Xima e facendosi nostra supporter e promoter spontanea e che ha anche rifocillato i nostri ospiti.

Grazie all’associazione Fotofucina di Salice Salentino per averci onorato della sua presenza in un momento fotografico e umano che hanno tutti apprezzato e gradito.

Grazie alla Dirigente Maria Grazia Attanasi e al Liceo Scientifico Vanini di Casarano per continuare a credere in noi e a mettersi al servizio dei suoi studenti che hanno potuto formarsi un’idea critica e personale su un argomento che è spinoso per tutti, anche per gli insegnanti più esperti.

Grazie alle numerose persone che sono partite da Latiano, da Bari, da fuori regione e qualcuna da fuori confine e che insieme ai nostri concittadini hanno voluto dimostrare che quando si parla di certi argomenti non ci sono distanze che tengano.

Grazie infine a ciascuno dei soci del Collettivo Fotografico Xima per tutto quello che fanno, per come lo fanno e per il sentimento di famiglia che dimostrano di possedere in maniera spontanea.

L’appuntamento è per il prossimo anno. Ad maiora.