Farfalle libere è un inno alle donne che Alda Merini ha scritto nel 1993 e che sintetizza in pochissime righe il dramma più che contemporaneo della violenza contro le donne che la nostra società continua a perpetuare nonostante tutto.

Le sentenze definitive di reati contro le donne sono stati circa 6.000 all’anno tra violenze, maltrattamenti in famiglia e stalking. Questo vuol dire che ogni giorno, negli ultimi anni, almeno 15 persone vengono condannate definitivamente per uno di questi reati.

E il trend è in crescita. Non possiamo far finta che il problema non esista e non possiamo ignorare il grido di queste donne che sono costrette a subire le più atroci vessazioni a causa dell’atteggiamento maschilista e possessivo di alcuni uomini.

Il Collettivo Fotografico Xima, che per natura si occupa di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso la fotografia, non poteva ignorare questo problema e con l’omaggio alla poesia di Alda Merini vuole mettere in mostra 19 scatti d’autore che tutti i soci hanno interpretato lasciandosi suggestionare dai versi della poetessa.

Il lavoro che ne è venuto fuori è una bellezza ordinaria e fuori dal comune nel contempo, una visione a tratti celestiale e a tratti quotidiana della Donna che è da rispettare sempre e comunque.

La mostra si compone di 19 immagini stampate nel formato 50×70 ed esposte per la prima volta nelle città di Supersano e Casarano. In occasione delle festività per i Santi Patroni di entrambi i paesi, la mostra sarà visitabile gratuitamente nelle rispettive sedi del palazzo municipale, secondo i seguenti giorni:

  • Atrio del Comune di Supersano nei giorni 7 e 8 maggio;
  • Chiostro Comunale nei giorni 19-20-21 maggio.

Il testo integrale della poesia di Alda Merini Farfalle Libere.

O donne povere e sole,
violentate da chi
non vi conosce.
Donne che avete mani
sull’infanzia,
esultanti segreti
d’amore tenete contoche la vostra voracità
naturale non
sarà mai saziata.
Mangerete polvere,
cercherete d’impazzire
e non ci riuscirete,
avrete sempre il filo
della ragione che vi
taglierà in due.
Ma da queste profonde
ferite usciranno
farfalle libere.

Alda Merini