Irish Breath, respiro Irlandese, è la prima mostra fotografica dei coniugi Cristiano Musardo e Sara Casto, membri del Collettivo Xima, consistente in una raccolta di ventiquattro istantanee realizzate durante il loro viaggio di nozze in Irlanda, tra Dublino, Galway e Belfast.

La mostra è visitabile nel sedile comunale di Casarano nelle due domeniche di dicembre: il 10 e il 17, a partire dalle ore 19, in occasione dell’apertura della piazza appena restituita alla comunità. In seconda battuta la mostra viene esposta anche a Racale, all’interno del Bar Centrale, in piazza S. Sebastiano dal 29 dicembre 2017 al 1 gennaio 2018.

Tali scatti cercano di raccontare atmosfere, persone, colori, sfumature come fossero tanti piccoli respiri di vita.

Da queste immagini emerge un forte connubio fra contesti e persone che sembrano fondersi e diventare un tutt’uno in una commistione senza più ritorno.

I luoghi sembrano lasciare spazio alle persone lasciandole libere di essere se stesse, come fossero respiro del proprio spirito.

L’idea dei due fotografi è stata quella di trasformare in immagini ciò che percepivano nell’aria ricercando volti e situazioni che fossero in grado di trasmettere e far comprendere il profondo connubio tra persone, paesaggi urbani e colori.

Sara ha posto l’attenzione su particolari persone da fotografare talvolta giocando col soggetto ritratto, altre volte cogliendolo in pose singolari.

Cristiano ricercava soggetti da fondere con i contesti e soprattutto i colori ricercando o anche creando scene buffe, entrando nella scena, venendo a contatto con la persona fotografata.

Cristiano si è avvicinato alla fotografia in giovanissima età quando ha preso in mano per la prima volta una biottica di suo padre, e da li è iniziato il suo percorso di autodidatta. Oggi fotografa prevalentemente persone in contesti urbani.

Sara ha seguito un percorso diverso, iscrivendosi ad un corso base di fotografia capendo subito che non sarebbe stata una passione passeggera ma che sarebbe durata nel tempo.

Cristiano e Sara ringraziano quanti vorranno dedicare loro tempo per vedere queste fotografie, seppur breve, come appunto un respiro di vita.